|
13 febbraio 1913. Giuseppe Dossetti nasce a Genova dal Dr.
Luigi, farmacista, figlio di un colonnello piemontese, e da Ines
Ligabue reggiana, diplomata in pianoforte.
Maggio 1913. Trasferimento della famiglia a Cavriago, comune
della provincia di Reggio Emilia.
1921. Ottiene il premio dell'Amministrazione Comunale di
Cavriago per il profitto scolastico: come ricorderà Don Dossetti
77 anni dopo.
Ottobre 1922. Inizia la scolarità a Reggio.
1929. La famiglia si trasferisce a Reggio Emilia.
Luglio 1930. Consegue la maturità classica e si iscrive
alla facoltà di Giurisprudenza a Bologna. Tra i docenti il
prof. Jemolo.
1931. Viene nominato dal vescovo Brettoni Presidente del
Centro Giovanile "Domenico Longagnani", circolo interparrocchiale
dell'Azione Cattolica reggiana.
Giugno 1934. Incontra Padre Gemelli, presentato dal prof.
Borrettini, ordinario a Ferrara di Diritto Romano.
Novembre 1934. Si laurea con tesi in Diritto Canonico "La
violenza nel matrimonio canonico", relatore il prof. C. Magni.
Si iscrive alla Scuola di Perfezionamento in Diritto Romano all'Università
Cattolica di Milano, dietro consiglio di Padre Gemelli e risiede
all'Augustinianum.
1935. Legge l'"Umanisme intégral" di Maritain.
Presidente Lazzati, guida gli incontri dei circoli dell'Azione Cattolica
nella periferia milanese.
Novembre 1935. Assistente volontario del prof. V. Del Giudice
di Diritto Canonico, presso l'Università Cattolica.
Dicembre 1935. Dietro consiglio del suo Direttore Spirituale
Olgiati, si indirizza all'Istituto Secolare dei Missionari della
Regalità.
Maggio 1936. Vestizione di Terziario francescano fra i Cappuccini
di Reggio.
Giugno 1938. Esce dall'Istituto Secolare dei Missionari
della Regalità, per una grave crisi interna, pur mantenendo
un buon rapporto di stima reciproca con Gemelli.
1939. "Le Associazioni di laici consacrati a Dio nel
mondo. Memoria storica e giuridico canonica" Milano, pro manuscripto
edita a firma del padre Gemelli; ritirata dal S. Uffizio fino alla
morte di PIO XI, sarà fondamentale per gli atti di Pio XII
sugli istituti secolari, "Provida Mater" e "Primo
feliciter".
1940. Redige lo studio sul concetto giuridico dello "Status
religiosus" in Sant'Ambrogio, Milano.
Ottobre 1940. Vince il concorso di Assistente di ruolo alla
Cattedra di Diritto Canonico.
1941. Ciclo di conferenze alla Biblioteca Capitolare di
Reggio Emilia nelle quali critica il Fascismo.
1942. Libero docente in Diritto Canonico. Professore incaricato
di Diritto Ecclesiastico all'Università di Modena.
Settembre 1942. Torna "sfollato" a Cavriago, con
la famiglia.
1942. Dà vita a Milano al Gruppo di Casa Padovani,
per la valutazione dei problemi del post-fascismo: stende un testo
programmatico con Fanfani, p. Giacon, Lazzati, V. Rovighi, La Pira,
Padovani.
1943. "La violenza nel matrimonio in diritto canonico",
Milano.
Settembre 1943. Perde i contatti col gruppo di casa Padovani.
Ottobre 1943. Su iniziativa di Ermanno Gorrieri inizia un
ciclo di conferenze a Modena sul Movimento Cattolico.
1944. Aderisce al CLN e ne diventa presidente per la zona
di Montecchio. Pubblica la lettera "La DC ai lavoratori".
Dicembre 1944. Presidente CLN di Reggio Emilia in rappresentanza
della DC.
24 febbraio 1945. Redige il Documento delle delegazioni
DC di Reggio Emilia, Parma, Modena.
28 febbraio 1945. Si aggrega ai gruppi partigiani in montagna;
lavora all'unificazione della 285° Brigata SAP.
27 marzo 1945. Scrive "La lettera ai parroci"
di Reggio Emilia e Modena.
25 aprile 1945. Rientra a Reggio Emilia liberata e viene
riconfermato alla presidenza del CLN provinciale; collabora a Tempo
Nostro (organo DC prov. reggiana) e a Reggio Democratica.
12/15 giugno 1945. Convegno Nazionale dei gruppi giovanili
DC ad Assisi: Dossetti è presidente; cooptato dal Consiglio
Nazionale DC, come esponente del Movimento giovanile; viene eletto
Vicesegretario.
1 settembre 1945. Intervento al Congresso CLN Alta Italia
- Teatro Lirico Milano. Inizia i lavori della Costituente come membro
della Consulta Nazionale.
28 febbraio 1946. Lettera di dimissioni dalla Vice Segreteria,
dalla Direzione e dal Consiglio Nazionale DC, per le divergenze
sulla linea del partito.
7 marzo 1946. Consegna lettera dimissioni.
2 giugno 1946. Eletto alla Costituente - collegio di Parma,
Piacenza, Modena Reggio Emilia con 29.793 voti.
19 luglio 1946. Entra nella Commissione dei 75, per il progetto
di Costituzione.
23 luglio 1946. Fa parte della I Sottocommissione per i
Diritti e Doveri dei Cittadini.
25 luglio 1946. Viene accolto il suo "Progetto di regolamento
dei lavori della Commissione dei 75".
1/4 settembre 1946. Fonda con Fanfani, Lazzati e La Pira,
"Civitas Humana" a Milano. Pronuncia il discorso "Il
problema Universale".
21 novembre 1946. Proposte per la Costituzione: Rapporti
dello Stato con gli altri ordinamenti:
A) Lo Stato come ordinamento giuridico e i suoi rapporti con gli
altri ordinamenti;
B) Libertà di opinione, di coscienza e di culto.
19 dicembre 1946. Fine dei lavori della prima Sottocommissione
della Commissione dei 75. E' chiamato a far parte del Comitato dei
18.
4 marzo 1947. Riprendono i lavori dell'Assemblea.
23 marzo 1947. Tiene all'Assemblea Costituente il discorso
"Chiesa e Stato democratico".
22 febbraio 1948. Professore straordinario di Diritto ecclesiastico
all'Università di Modena. Lettera a De Gasperi sul Patto
Atlantico.
Febbraio 1948. Rende nota alla Segreteria di Stato Vaticano
la sua volontà di non presentarsi alle Elezioni: il card.
Montini chiede una memoria per Pio VII: il Papa, tramite mons. Dell'Acqua,
gli chiede di desistere.
18 aprile 1948. E' eletto alla Camera dei Deputati nel collegio
di Parma, Reggio, Modena e Piacenza con 44.677 voti.
2/6 giugno 1949. Eletto al Consiglio Nazionale del III Congresso
DC a Venezia.
1950. Entra nell'Istituto Secolare dei Milites Christi di
Lazzati: prenderà i voti nel 1951.
1/2 settembre 1951. Scioglie a Rossena "i Dossettiani"
annunciando il suo ritiro dalla vita politica.
21 gennaio 1952. Ultima presenza alla Camera dei Deputati.
21 giugno 1952. Il padre, gravemente ammalato, dà
il suo consenso alle dimissioni da deputato del figlio.
22 giugno 1952. Muore il padre.
4 settembre 1952. Incontra il card. Lercaro a Bologna, mettendolo
al corrente del suo progetto: un istituto di ricerca di laici uniti
da un vincolo di fede e preghiera.
Agosto 1955. Offre la sua obbedienza al card. Lercaro.
Settembre 1955. L'on. Angelo Salizzoni propone la candidatura
di Dossetti per le elezioni amministrative di Bologna: Lercaro fa
sua la proposta: Dossetti dà la sua disponibilità
all'obbedienza.
6 gennaio 1956. Assieme ai primi monaci, rimette i voti
nelle mani del card. Lercaro.
19 marzo 1956. E' capolista indipendente nella lista DC
del Comune di Bologna.
Aprile 1956. "Libro Bianco su Bologna" per un
articolato programma di governo locale: hanno collaborato Ardigò,
Fabiani, Gennarini, Piacentini e altri.
Dicembre 1956. Dimissioni, a decorrere dal 1.XI 57, da professore
universitario a Modena.
28 dicembre 1957. Sollecita l'ordinazione sacerdotale all'arcivescovo
di Bologna, che nel marzo 58 acconsente e ne autorizza le
dimissioni dal consiglio comunale.
1 gennaio 1959. Viene ordinato Presbitero nella Cattedrale
di Bologna.
11 febbraio 1962. Apertura del Concilio Vaticano II.
30 settembre 1963. Segretario del Collegio dei 4 moderatori
- Agagianian, Dopfner, Suenens, e Lercaro - nell'Assemblea Conciliare.
2 dicembre 1963. Nominato Perito del Concilio - gruppo di
lavoro redazione formula di voto di approvazione del Papa ai decreti
conciliari.
1964. Contatti con la Terra Santa e la Piccola famiglia.
Agosto 1964. "Lettera" a Togliatti, malato, a
Yalta.
2 gennaio 1967. Pro-vicario dell'Arcidiocesi di Bologna,
nominato da Lercaro.
2 febbraio 1968. Rimosso Lercaro, Dossetti lascia gli incarichi
diocesani.
24 ottobre 1968. Muore la madre, Suor Agnese, superiora
femminile della Comunità di Monteveglio.
Dicembre 1968. Partecipa al Congresso Monastico Mondiale
in Thailandia; poi vista l'India e l'Irak.
1972. La famiglia si stabilisce a Gerico.
2 febbraio 1983. Il patriarca di Gerusalemme G.G. Beltritti
gli offre la parrocchia di Ma'in in Giordania.
22 febbraio 1986. Discorso alla consegna dell'Archiginnasio
d'oro, premio del Comune di Bologna.
8 maggio 1986. Il cardinale Giacomo Biffi approva la Regola
della Comunità monastica.
18 maggio 1986. Introduzione al libro "Le querce di
Monte Sole" di L. Gherardi.
13 febbraio 1988. Cittadinanza onoraria di Cavriago e discorso
"Ho imparato a guardare lontano".
19 luglio 1988. Il Patriarca Latino di Gerusalemme propone
l'insediamento dei monaci nella par-rocchia di Ain Arik.
Luglio 1991. Dimissioni da Superiore della famiglia Monastica.
1 febbraio 1993. Visita la Casa di Papa Giovanni XXIII a
Sotto il Monte - Bg.
15 aprile 1994. Lettera al Sindaco di Bologna Walter Vitali
auspicante la formazione di Comitati per la difesa della Costituzione,
dall'ospedale di Bazzano.
15 maggio 1994. Commemorazione di G. Lazzati a Milano: "Sentinella,
quanto resta della notte?".
16 settembre 1994. Incontro coi "Comitati per la Costituzione"
e dibattito su i valori della Costituzione a Monteveglio.
21 gennaio 1995. A Milano partecipa al Convegno "Costituzione
oggi: principi da custodire, istituti da riformare" promosso
dal movimento "Città dell'Uomo".
15 dicembre 1996. Muore a Monte Sole.
|