La Chiesa di San Vito al Pasquirolo

San Vito al Pasquirolo:
Galleria fotografica


Pianta di Milano

G. Pezze
C. Cima
San Vito anni '30
San Vito anni'50
San Vito facciata
Sezione
Pianta della Chiesa
Abside prima del restauro

Ingresso prima del restauro

Particolare di affresco
Indagini stratigrafiche
Indagini stratigrafiche

Prove di
discialbo

Volte di copertura

L'ingresso

Bussola d'ingresso

Abside

Abside e cappella Ovest

Tabernacolo

dettaglio tabernacolo

Sedia

Leggio

Inginocchiatoio

Documenti collegati:
Introduzione di Mons. Emilio Ferrario
Scheda Storico-Cronologica
San Vito al Pasquirolo e Milano nel Sec. XVII
La storia del restauro
 

"Concerto del Quintetto Italiano di Ottoni": in occasione dell'inaugurazione e della riapertura al culto di San Vito al Pasquirolo da parte di S. E. Cardinale Carlo Maria Martini:


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Introduzione

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Rondeau

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Contrapunctus

Audio L'arrivo della Regina di Saba
Audio Dunque Io Son
Audio Morgenmusik
Audio Adirondack Bass
Audio Sheep May Safetly Graze

 


UNA PRESENZA ORANTE NEL CUORE DELLA CITTA'


Omelia di S.Em. Cardinale Arcivescovo Carlo Maria Martini nella Messa per la riapertura della chiesa di S. Vito al Pasquirolo
22 marzo 2001

Ricordi antichi e recenti
Non è senza emozione che vivo questa celebrazione. Ricordo che circa venti anni fa, all'inizio del mio ministero episcopale a Milano, venni qui una sera nel desiderio di partecipare alla preghiera notturna, preghiera promossa, in alcuni giorni della settimana, dal gruppo "Milano Centro".
Ora, a distanza di venti anni, dopo tante vicende e dopo lo splendido restauro che stiamo ammirando, viene rilanciata la proposta della preghiera notturna per la città.
La chiesa di S. Vito al Pasquirolo, collocata nel cuore di Milano, è antichissima, almeno negli edifici originari precedenti all'attuale. Se ne parla già nel 1145 e tuttavia lungo i secoli fu purtroppo segnata da eventi contrastanti: per molto tempo è stata parrocchia, poi ridotta a uso profano e quindi la ripresa fino ai giorni nostri. Una delle ricostruzioni si deve al Cardinale Federigo Borromeo. E' perciò un luogo che testimonia e conserva antichissime memorie della città. Ed è bello rilanciarla come chiesa della notte, della preghiera notturna.
Mi piace evocare il giorno in cui p. David Maria Turoldo venne da me in episcopio a parlarmi del futuro di S. Vito al Pasquirolo. Mentre il legame con la figura del prof. Giuseppe Lazzati è costituito da alcuni arredi sacri, donati a questa chiesa dall'associazione S. Stanislao - fondata nel 1888 - , nella quale iniziò il suo primo cammino come cristiano autentico, formato alla sapienza cristiana e l'evangelizzazione.

Una presenza orante nel cuore della metropoli
Le letture bibliche del giovedì della III settimana di Quaresima contengono alcuni richiami a ciò che speriamo e attendiamo da questa presenza orante nel cuore della metropoli.
La prima lettura (Gn 21,14-19) mostra la tenerezza di Dio che ascolta la voce del fanciullo piangente, il grido della sofferenza e del dolore. E questa chiesa è luogo dove Dio si rende presente per ascoltare la voce degli abbandonati, degli sfiduciati, di coloro che entreranno qui alla ricerca di un momento di sollievo, di calma, di pace, di fiducia; un luogo nel quale il Signore si dispone - anche tramite i sacerdoti che celebrano l'Eucarestia e danno spazio ai colloqui - a consolare, a confortare.
La pagina del vangelo (Mt 6,25-34) sottolinea un significato molto concreto di questa chiesa nel cuore della città. Gesù stigmatizza l'affanno, la precipitosità, il non sapersi fermare mai, l'essere sempre oppressi da nuove urgenze, da nuovi impegni. Ed esorta con tutti i modi possibili, attraverso interrogazioni retoriche e gli esempi degli uccelli del cielo, dei gigli del campo, a bandire ogni eccessiva preoccupazione.
San Vito al Pasquirolo si pone davvero in controtendenza rispetto agli affanni, all'ansia, alla fretta che caratterizzano una metropoli. Si pone come luogo alternativo, di silenzio, di pausa, di contemplazione. E' bello poter avere una chiesa tanto simbolica nel cuore della città così affannata e in corsa. Auspichiamo quindi che tanti approfittino dell'invito e scoprano in S. Vito la possibilità di vivere un momento di pausa, di riposo del cuore.
La II lettura, dal libro dei Proverbi (3,1-12), ci presenta dal canto suo una serie di ammonizioni, seguite da promesse. Le ammonizioni si riferiscono all'obbedienza nei riguardi dell'insegnamento, alla confidenza di Dio, atteggiamenti fondamentali proposti nella legge di Dio; le promesse, i frutti concernono soprattutto la pace, la gioia, la serenità della vita, i sentieri appianati, la salute stessa del corpo, il refrigerio. Noi ci auguriamo che questa chiesa offra tali frutti; che quanti passano davanti e la vedono aperta nelle ore serali, notturne, sappiano che si offre una promessa. Una promessa che è il Signore, la sua pace, il suo dono. Preghiamo dunque ,non solo per tutti presenti, per coloro che hanno promesso, voluto e operato lo splendido restauro, ma per gli uomini e le donne che verranno qui nel desiderio di ricevere qualche frutto dello Spirito, di trovare pace e conforto.
Preghiamo affinchè la dimensione contemplativa della vita sia, in questa chiesa, esempio e simbolo per un'intera città che in fondo anela a una sola cosa: il Signore, il suo Regno, la sua verità e la sua pace.


PREFAZIONE

di S. Ecc. Mons Erminio de Scalzi

Con l'Eucarestia celebrata dal Cardinale Carlo Maria Martini il 22 marzo 2001 in S. Vito al Pasquirolo, ritornata al suo antico splendore, è stata ridonata alla città una chiesa particolarmente cara alla storia di Milano. Il sogno, da lungo tempo coltivato, di una chiesa aperta la notte, nel cuore della città, ha incontrato la sensibilità munifica dell'istituto per il Sostentamento del Clero, Ente intestatario della chiesa, che ne ha reso possibile la realizzazione. Mons. Emilio Ferrario, presidente dell'Istituto e il suo Consiglio di Amministrazione, hanno preso a cuore questa impresa, e ci hanno fatto dono di una chiesa splendidamente restaurata, dove chi entra difficilmente può sottrarsi al fascino di una singolare atmosfera artistica e spirituale.
A loro siamo grati. La valentia poi dell'arch. Roberto Sennhauser e dei suoi collaboratori ha fatto il miracolo (se penso a com'era la chiesa prima del restauro), coniugando con grande armonia l'antico ed il moderno. L'ispirazione di fondo per questa iniziativa è venuta dalle parole che l'Arcivescovo, il 28 marzo di 10 anni fa, rivolgeva alla città nella lettera "Alzati e va a Ninive la grande città":
"Sono molti oggi a Milano coloro che ogni giorno silenziosamente passano l'arduo confine tra l'oscurità e la luce, tra la penombra e il calore del sole, come tanti sono quelli che nello stesso tempo passano silenziosamente la frontiera tra la verità ed il buio, tra la certezza e l'incertezza, il dubbio, la sfiducia. Bisogna riconoscere il bene profondo che c'è nel cuore di tanta gente della città e l'ansia O bisogno di Dio che consciamente o inconsciamente sono in molti."
La chiesa di S. Vito al Pasquirolo è destinata ad incontrare questo bisogno di Dio che c'è in molti, ad accogliere quella crescente domanda di interiorità che viene dalla città. E' spazio dedicato al silenzio, all'ascolto della Parola, alla preghiera, e - per chi lo desidera- al dialogo penitenziale. I giovani sacerdoti della città hanno risposto con entusiasmo all'invito di mettersi a disposizione di questa esperienza. Riaprendo questa chiesa mi ritornano in mente due persone che sento presenti a condividere di vero cuore questa iniziativa: il Prof. Giuseppe Lazzati e padre Davide Maria Turoldo.
Lazzati ce lo ricorda la vicina fondazione a lui intitolata: fu uomo di grande preghiera che ha insegnato a molti giovani a pregare. La memoria di padre Turoldo è viva in questo luogo perchè esso, per lungo tempo, conobbe la cura pastorale dei Padri Serviti.
E anche padre Davide fu un cantore del silenzio e un uomo di preghiera. Iniziamo nel nome del Signore questa esperienza: non mancheranno persone che - come Nicodemo - verranno qui, di notte, a cercare Gesù. Possono sentire dette a loro le consolanti parole che il Vangelo di Giovanni riporta al cap. 3.


+ Erminio De Scalzi
Vicario Episcopale per la città di Milano